giovedì 18 febbraio 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
COMUNICATO STAMPA N. 1/2010

COMUNICATO STAMPA
In questi giorni come ogni anno si è riunito il consiglio direttivo dell’ associazione, presieduto dal presidente Giuseppe Russo già consigliere comunale di Giardini Naxos per programmare le iniziative che l’associazione intende portare avanti per il nuovo anno. Esaminata la situazione del comprensorio ionico e in particolare di Giardini Naxos i membri del direttivo si sono soffermati in particolare sulla crisi politica, economica e sociale che incombe sul paese commissariato da circa due anni con il turismo in continuo calo con poche prospettive di sviluppo se non si inverte la rotta. ; più in generale si à constatato come Giardini Naxos sia lo specchio dell’Italia di oggi , dove, il degrado è sotto gli occhi di tutti , fabbriche che chiudono , operai sui tetti, servizi sociali inesistenti, corruzione dilagante , lo sperpero di denaro pubblico è un vero scandalo a cui assistiamo tutti i giorni senza riuscire a fare nulla , sembra un incantesimo, una piaga inevitabile .
La classe politica sembra assolutamente sorda , schiava dei propri privilegi e delle beghe interne per spartirsi la torta del potere , andiamo a votare ogni volta sperando che sia la volta buona , che si insedi una classe dirigente degna di questo nome , di alto profilo morale e culturale che abbia una visione lungimirante della realtà che riesca ad esprimere progettualità che non si limitino al contingente ma che abbiano un respiro più lungo ,che non si limitino ad amministrare ,anche male l’esistente, ma volino più alto ; Come nel ventennio fascista per esempio, un periodo storico come detto da grandi uomini del passato che saremo costretti a rimpiangere. Il quel periodo la classe dirigente aveva una idea di Nazione da costruire ed ha realizzato opere e leggi che ancora oggi sono all’avanguardia vedi tutti gli edifici monumentali , le università , le ferrovie , le stazione , i ministeri, le forze armate , le strade , interi quartieri demoliti e ricostruiti , città intere come Viterbo,Latina ,l’EUR,le riforme sociali, la scuola, gli ordini professionali , l’Accademia d’Italia che ha sfornato uomini come Gentile,Toscanini, Fermi etc. che ci hanno dato lustro nel mondo e costruito una identità nazionale nazione e si potrebbe continuare ancora ; ed oggi , oggi per realizzare un opera si parla per anni e quando si inizia dura anni la realizzazione tanto che quando è finita risulta già vecchia superata .Lo sperpero di denaro e il costo della politica clientelare è un tarlo che sta erodendo la nostra democrazia , quanti soldi si sprecano nel parlamento con stipendi d’oro , pensioni dopo solo due anni di legislatura , viaggi , ristoranti gratis , case a prezzi stracciati; non solo in parlamento impera lo spreco ma nelle regioni vedi la regione siciliana con 90 parlamentari inutili che approvano solo leggi di spesa parassitaria come i milioni di euro della formazione professionale veri e propri baracconi politico clientelari che non produco posti di lavoro se non per quelli che vi lavorano con corsi di tutti i tipi, soldi che potrebbero più utilmente essere impiegati finanziando l’apprendistato dei vecchi mestieri artigianali , falegname, sarto,ceramista ,elettricista, saldatore, pescatore,agricoltore ,fabbroferraio etc. che potrebbero dare lavoro a molti giovani; nei comuni, dove per esempio lavorano 30.000 persone dei lavori socialmente utili che in realtà sono lavoratori a tempo parziale non specializzati assunti senza concorso in barba alla costituzione che prevede in concorso per accedere ai posti pubblici , tutti seduti dietro le scrivanie , mentre il comune deve appaltare le pulizie, le manutenzione a personale esterno con altre spese inutili senza contare il personale di ruolo non qualificato che non si aggiorna e fornisce servizi ai cittadini scadenti che non produce progettualità; negli ospedali milioni gettati per comprare macchine che nessuno usa e poi le attese per le analisi sono lunghissime anche anni ; e che dire delle province che tutti ritengono giusto abolire in quanto inutili sotto l’aspetto amministrativo , ma poi nessuno riesce a fare , potrebbe essere un altro metodo per recuperare risorse da utilizzare per creare lavoro vero e risanamento del territori, trasferendo il personale nelle amministrazioni dove manca come comuni, tribunali , etc. Ci si chiede come mai si parla sempre di soldi stanziati e il lavoro manca sempre, probabilmente sono semplicemente delle burle , soldi solo sulla carta.
Eppure la magistratura vede poco questo sperpero , ogni tanto salta fuori un’inchiesta ,con molta pubblicità , magari qualche magistrato emerito sconosciuto salta agli onori della cronaca e poi cosa fa si butta in politica , l’inchiesta si sgonfia qualcuno fa qualche mese di carcere e tutto continua come prima e i soldi non ritornano più , invece non bisogna dare neanche un giorno di galera in caso di ruberie ma si deve subito se dimostrato , obbligare i rei a restituire il bottino , come a Giardini Naxos in cui proponiamo che siano confiscati i beni di tutti quelli che nel tempo hanno speculato sul territorio e sulle casse comunale , e ritornare i soldi a i cittadini , anche a livello nazionale bisogna operare in questo modo , un giusto risarcimento per il malcostume imperante.
Oggi la classe politica assomiglia sempre più alla vecchia aristocrazia di qualche secolo fa, decadente e chiusa nei suoi palazzi a difendere il fortilizio dagli attacchi dei villani che chiedono pane e lavoro, i partiti sono stati svuotati della loro rappresentatività sociale a politica privi di qualunque organizzazione territoriale , sono diventati dei cartelli elettorali a cui ci si attacca nel periodo elettorale , i deputati sono una classe di nominati che non cercano più neanche i voti nel loro territorio anzi alcune volte vengono canditati in collegi dove non li conosce nessuno , una strana somiglianza con la storia del cavallo di Caligola fatto senatore ;ebbene questi onorevoli se rinunciassero e non solo loro ma tutto il sottobosco ad essi collegato a cascata (portaborse,segretari/e etc ) a molti privilegi potrebbero intanto dare un esempio di sobrietà ma si potrebbe utilizzare quei soldi per creare strutture utili al lavoro , per sistemare le strade ormai colabrodo , le autostrade , le scuole etc. Certo l’ideale sarebbe imitare gli antichi Romani nelle quali le cariche pubbliche erano assolutamente gratuite e motivo di onore per la persona a cui era consentito per le proprie qualità la guida della comunità . Il poco interesse per la cultura e l’etica inevitabilmente porta la società a materialismo sfrenato , al nichilismo esistenziale in cui l’avere vince ed annulla l’essere. Il dio denaro acquista il monopolio della vita civile e sociale ed inquina anche le menti dei giovani illudendoli che il denaro sia la chiave della felicità, e che non sia un solo mezzo per vivere mai sia lo scopo del vivere .
L’associazione quindi intende farsi promotrice di tutte le iniziative culturali utili al rinnovamento e alla crescita del paese , continuando le battaglie già iniziate come quella per l’acquisizione del Palazzo Paladino , per un porto eco-compatibile , per il risanamento del territorio, la battaglia alla speculazione edilizia,per il rinnovamento della burocrazia comunale , per il rinnovamento della classe politica, etc.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
lunedì 15 febbraio 2010
Letteratura

.....si irrigidì come creta nel momento in cui la frase misteriosa gli fu tolta dalle labbra, così, pensavo, questi uomini si riducono ad entità senz’anima appena si spegne in loro quella piccolissima scintilla di un’idea, quella specie di muto sforzo, per irrilevante che sia è già degradato in molti di loro a quanto sembra a pigrizia senza scopo e ad attesa inerte di un qualcosa di cui essi stessi ignorano la natura. Nascondersi e attendere… attendere e nascondersi…
domenica 14 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
mercoledì 10 febbraio 2010
lunedì 8 febbraio 2010
10 febbraio "Il Giorno del Ricordo"
Con la Legge N. 92 del 30 marzo 2004 la Repubblica Italiana ha istituito il "Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale" e ha concesso "un riconoscimento ai congiunti degli infoibati".
Scopo del riconoscimento del Giorno del Ricordo è quello di "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale" (articolo 1, comma 1).
La terribile pagina di storia a cui fa riferimento il Giorno del Ricordo è quella che interessò i territori dell'Istria a partire dall'autunno del '43, subito dopo l'armistizio, fino al 1947, dove furono rastrellate, deportate e uccise migliaia di persone, per lo più italiani, dai partigiani dell'esercito di Tito.
L'inizio dell'eccidio risale al '43, subito dopo l'armistizio, nell'Istria abbandonata dai soldati italiani e non ancora controllata dai tedeschi, quando i partigiani slavi gettarono nelle foibe (fosse rocciose profonde fino a 200 metri) centinaia di cittadini italiani considerati "nemici del popolo".
Ma fu nel 1945, durante i quaranta giorni dell'occupazione jugoslava, dall'ingresso di Tito il 1 maggio fino all'arrivo delle truppe anglo - americane a metà giugno, che la carneficina delle foibe raggiunse l'apice dell'orrore.
Lo sterminio fu condotto senza distinzioni politiche, razziali ed economiche, seguendo le direttive di Tito che ordinava di eliminare i fautori del nazionalismo. Furono arrestati fascisti, anti-fascisti e partigiani, cattolici ed ebrei, uomini, donne, vecchi e bambini, industriali, agricoltori, pescatori, poliziotti e carabinieri, militari e civili, secondo un disegno che prevedeva l'epurazione attraverso torture, fucilazioni e infoibamenti.
La persecuzione, soprattutto in quella "terra di nessuno" vicina al confine sottoposta all'amministrazione jugoslava, la violenza e l'efferatezza delle esecuzioni, precedute spesso da processi sommari, torture e linciaggi, determinarono l'esodo che nel dopoguerra allontanò quasi tutta la popolazione italiana dall'Istria.
Ancora oggi, dopo circa sessant'anni, non ci sono cifre ufficiali relative ai deportati, agli italiani uccisi durante la prigionia e, soprattutto, agli infoibati scomparsi nell'autunno del '43 e nella primavera del '45. Non sono, però, gli zeri in più o in meno a ridurre la portata di questa tragedia, di cui è importante conoscere le cause e le dinamiche per evitare che in futuro qualunque essere umano si possa ritrovare protagonista, vittima o carnefice, di una storia di persecuzione.
Il 10 febbraio è un giorno per ricordare, per raccontare, per capire e condividere la memoria dopo anni di silenzio Read more...
venerdì 5 febbraio 2010
lunedì 1 febbraio 2010
domenica 31 gennaio 2010
Iniziativa del sindacato UGL- Valle dell'Alcantara per la sistemazione della via Chianchitta

Al presidente della provincia di Messina
pc. Al sindaco di Taormina
pc. Al commissario reg, di Giardini Naxos
pc. Al commissario europeo ai Trasporti
La stampa in questi ultimi giorni ha riportato alla ribalta il problema della via Chianchitta, una strada di confine tra i comuni di Giardini Naxos e Taormina, una assurdità all’italiana di due comuni divisi da una strada la cui competenza è di un terzo ente , la Provincia regionale di Messina .Infatti sono anni che è dissestata e piene di buche, una vergogna da paese da terzo o quarto mondo.
Dalla provincia di Messina arrivano sempre indicazioni per un intervento a breve che si rivela poco dopo una “bufala” , addirittura in questo periodo ben due politici locali che conoscono bene il problema siedono nella giunta provinciale ,eppure nulla si muove , tutto tace , pensano ad altro; non importa che ogni giorno decine di automobilisti rechino danno alle auto o molti motociclisti cadano rovinosamente .Si dice spesso non ci sono i soldi , ma per pagare gli stipendi agli assessori e prebende varie i soldi si trovano.
Casi come questo mettono in evidenza tutta la inutilità delle province la cui abolizione da molti auspicano e noi insieme a loro , consentirebbe il risparmio di molti soldi pubblici oggi spesi per pagare i vari politicanti che occupano diversi incarichi , che potrebbero invece più utilmente essere impiegati per sistemare le strade provinciali , le scuole superiori etc. .Sulla di via Chianchitta il nostro sindacato intende fare una battaglia di civiltà impegnandosi a fare conoscere alle istituzioni lo stato di degrado e abbandono in cui si trova .
Certo della sua sensibilità ,in attesa cordiali saluti
Giardini Naxos ____________
Con Osservanza
GIUSEPPE RUSSO
venerdì 29 gennaio 2010
Castello Schisò ,completata la raccolta di firme
Read more...
mercoledì 27 gennaio 2010
Onore nell'anniversario della morte al Maresciallo d'Italia RODOLFO GRAZIANI

Il preseidente dell'Associazione si inchina nella ricorrenza del 55° anniversario della morte al grande insigne uomo maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani ; comandante in capo delle forze armate della R.S.I. e grande combattente di molte battaglie, uno dei pochi uomini che diede onore alla Patria
Il presidente
Giuseppe Russo
venerdì 15 gennaio 2010
mercoledì 13 gennaio 2010
martedì 5 gennaio 2010
RACCOLTA FIRME PER IL CASTELLO DI SCHISO'
L'Associazione lancia una raccolta di firme per sostenere l'acquisizione al patrimonio comunale di GIARDINI NAXOS del castello , chi lo desidera può firmare presso la sede dell'associazione il via Cannameli 9 a Giardini Naxos o mandare una e-mail di adesione alla nostra casella di posta elettronica actat.info@alice.it
giovedì 31 dicembre 2009
giovedì 24 dicembre 2009
lunedì 21 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
Il porto militare dell'antica Naxos
.png)
Alle estreme propaggini della collina di Larunchi, nell’angolo sud-ovest della baia di Giardini Naxos e al margine settentrionale dell’antica Naxos sono state rinvenute delle strutture archeologiche riferibili ad un ricovero per navi militari.
L’area in questione fu indagata, a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, con dei sondaggi allo scopo di accrescere le conoscenze del settore settentrionale dell’antica colonia greca. I lavori portarono alla luce una serie di muri paralleli disposti perpendicolarmente alla linea di costa. Dal 1998 le operazioni di scavo, dirette dalla Dott.ssa Maria Costanza Lentini con la collaborazione del Professore David Blackman, ripresero con vigore e continuità individuando in quelle installazioni, che con l’avanzare dei lavori si delineavano nella loro completezza, il porto militare dell’antica Naxos.
Una caratteristica dei porti militari dell’antichità erano gli scali di alaggio ovvero degli scivoli di ricovero dove le navi da guerra, quando non venivano utilizzate (in inverno o nei periodi di pace), venivano tirate a secco per evitate il marciume della chiglia. Per quanto riguarda Naxos sono stati fin qui ritrovati 5 muri paralleli che individuano quattro scivoli: la lunghezza di queste strutture varia arrivando per quella meglio conservato a oltre 30 metri, ma la consistenza effettiva rimane sconosciuta in quanto le estremità orientali delle rampe ( quelle rivolte verso il mare) sono andate definitivamente perdute per la presenza di alcuni edifici moderni e della via Naxos.
La scoperta dell’arsenale militare a Naxos conferma ulteriormente la notizia tramandataci dallo storico greco Tucidide vissuto nel V secolo a. C. che, nel raccontare la spedizione navale di Atene contro Siracusa, afferma come le navi ateniesi svernarono nell’inverno del 415/414 a. C. a Naxos in attesa della primavera e del successivo attacco a Siracusa. Gli ateniesi nel prosieguo del conflitto verranno sconfitti dai siracusani e Naxos pagherà caro questa ospitalità: nel 404 a. C. dopo la fine della guerra del Peloponneso, che segna la vittoria di Sparta in Grecia e della sua potente alleata Siracusa in Sicilia, Naxos subisce la vendetta del tiranno siracusano Dionigi il Vecchio che la cinge di assedio e la fa radere al suolo.
Una trireme, chiamata così perché possiede tre file di rematori, utilizzata dalle marinerie greche nella spedizione ateniese in Sicilia.
.bmp)
.bmp)
.bmp)
.bmp)

.bmp)
.bmp)

.bmp)
.bmp)


.bmp)
